lunedì 2 gennaio 2012

Comunica su registro UNIONI CIVILI

Comunicato su Registro Unioni Civili

Il 4 agosto di quest'anno l'assessore D'angiò dichiara: "Cercherò di dare voce a chi voce non ha, disponibilità, ascolto, sinergie, la politica della vicinanza e del confronto anche con gli oppositori, questi sono gli ingredienti della mia visione e della mia attività politica".
Oggi scopriamo che non aiuterà e non darà disponibilità ai ricchioni, o gay, per meglio dire. Insomma, da "cattolica moderata" ci sembra giusto che escluda i gay, e magari poi sarà giusto escludere le sgallettate bionde dagli occhi azzurri perchè per l'accezione comune, si sa, sono stupide e magari pure facili. Saranno esclusi forse anche le donne in minigonna, scandalose, e i precari, che in fondo una famiglia non se la possono permettere, dunque non hanno voce in capitolo. I quarantenni single e le donne in pelliccia che fumano e non pregano. I ragazzini che fanno chiasso e hanno un quoziente intellettivo troppo basso per diventare qualcuno nella vita.
Elimineremo i figli degli altri, quelli che pregano Allah e Buddha, e quelli che si grattano se vedono un gatto nero che gli attraversa avanti. Potrebbero mettere una x sugli intelligenti che non la pensano come noi, e sugli stupidi pure, perchè non solo non pensano, ma seguono gli altri, lo stesso. E dunque sfiga
Insomma speriamo di averle dato qualche spunto per vincere la gara “Chi la spara più grossa al comune di Castellammare di Stabia”.
Vede assessore la sua posizione mostra tutti i limiti di un paese bloccato, che non comprende che la crescita di una comunità non passa soltanto per le manovre economiche ma riguarda la capacità di liberare energie, accrescere il campo dei diritti, scommettere sui talenti, la creatività e non privilegiare caste e corporazioni. Sono necessarie misure non di tutela ma di promozione ed è in questo quadro che devono iscriversi interventi volti ad estendere le libertà individuali e prendere atto delle trasformazioni che hanno profondamente mutato la nostra società.
Le differenze sono una risorsa e poi diciamocela tutta, equiparare le coppie eterosessuali alle coppie omosessuali nulla toglie a chi questi diritti li vede già riconosciuti e la libertà di questi ultimi non si riduce, ma anzi la politica prende semplicemente atto di una situazione già esistente ma priva di diritti e tutele
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Giovani Sinistra Ecologia Libertà

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